Articolo 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Il Concorso

Il primo paragrafo dell’Articolo 3 della nostra Costituzione sancisce il principio di uguaglianza tra i cittadini senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Il secondo paragrafo impegna lo Stato a rimuovere tutte le barriere che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione dei cittadini a tutte le espressioni della realtà sociale.

Questo diritto alla cittadinanza consapevole e alla conoscenza è implicitamente ribadito dall’Articolo 21 che riconosce a tutti il diritto di informare, di essere informati e di informarsi ma, leggendo le statistiche, l’esercizio di questi diritti è negato, di fatto, a diversi milioni di cittadini. Secondo il rapporto dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) del 2017, infatti, più di un italiano su tre, pur sapendo leggere e scrivere, non dispone di strumenti adatti a formarsi un'idea propria e originale del mondo circostante e delle sue dinamiche; essendo incline a credere a tutto quello che legge o ascolta è esposto alla disinformazione, alla persuasione occulta, alle fake news, alle campagne d’odio: fenomeni che minano la coesione sociale, la solidarietà e la tolleranza della diversità.

Questa diffusa condizione di minorità, definita analfabetismo funzionale, tradisce l’Articolo 3 della Costituzione perché accentua le diseguaglianze (il sapere è potere), mina il fondamento della democrazia (conoscere per deliberare), pregiudica il diritto allo sviluppo della persona e apre la strada a derive autoritarie.

I sintomi di questo declino sociale e culturale sono evidenti: la vendita dei quotidiani e delle riviste cala irrimediabilmente; Facebook (che è solo un aggregatore di contenuti) è il secondo mezzo d’informazione dopo i telegiornali; negli ultimi dieci anni abbiamo quattro milioni in meno di lettori di libri e ogni giorno chiudono due edicole. L’analfabetismo funzionale è in aumento, e, oltretutto, chi ne è vittima difficilmente se ne rende conto: Il deserto cresce; guai a chi in sé cela deserti (Nietzsche).

Nasce da queste considerazioni il concorso Rileggiamo l’Articolo 3 della Costituzione con l’intento di promuovere tra gli studenti delle scuole superiori di II grado una riflessione sulla contraddizione tra un’economia basata sulla conoscenza (knowledge economy) e una crescente miseria intellettuale e spirituale che va di pari passo con l’incremento della povertà.

In una democrazia compiuta, il diritto alla consapevolezza e alla conoscenza è importante quanto il diritto alla salute e il diritto all’istruzione. Nell’approfondire le cause di questa diseguaglianza, gli studenti dovranno inoltrarsi nello studio dell’Art. 3 in tutte le sue articolazioni elaborando un testo di 2.500 caratteri che sarà esaminato da una giuria composta di autorevoli giuristi, filosofi e giornalisti. L’elaborato vincente sarà proposto a registi di chiara fama per la realizzazione di una campagna promozionale contro l’analfabetismo funzionale da diffondere sui nuovi media.

Le modalità e i termini delle iscrizioni sono indicati nel regolamento del concorso.


la Giuria

Giornalisti, filosofi, giuristi

  • Luigi Berlinguer
  • Remo Bodei
  • Luciana Castellina
  • Gian Mario Gillio
  • Giulio Giorello
  • Sergio Lepri
  • Paola Marsocci
  • Aldo Masullo
  • Gino Scaccia
  • Roberto Zaccaria
  • Sergio Zavoli

Enti Promotori

  • Marco Bussetti (Miur)
  • Giovanna Boda (Miur)
  • Giuseppe Giulietti (Fnsi)
  • Raffaele Lorusso (Fnsi)
  • Guido D'Ubaldo (Consiglio Nazionale Ordine Giornalisti)
  • Paolo Borrometi (Articolo 21)
  • Elisa Marincola (Articolo 21)
  • Renato Parascandolo (Articolo 21)
  • Jean-Paul Philippot (European Broadcasting Union)
  • Giacomo Mazzone (Eurovisioni)
  • Vittorio Di Trapani (Usigrai)
  • Massimiliano Marotta (Ist. Italiano Studi Filosofici)
  • Luigi Miraglia (Accademia Vivarium Novum)

come Iscriversi

Il concorso è riservato a classi, interclassi e a gruppi di studenti delle Scuole secondarie di II Grado. Le squadre - composte di almeno dieci studenti - sono coordinate da un docente dell'istituto. Ciascuna scuola può iscrivere una sola squadra.
Per partecipare al concorso bisogna riempire il modulo d’Iscrizione dopo aver letto attentamente il Regolamento
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